martedì 19 ottobre 2010

Couchsurfing- WWoofer: 2-0. Aggiornamenti on the road

Couchsurfing batte Wwoofer(Chile) 2 a 0.
Come preannunciato il primo ottobre abbiamo lasciato l'umida e polverosa casa di Temuco per approfittare di viaggiare un po', dato che non torneremo presto qui dall'altra parte del mondo. L'idea era di risparmiare e fare un'esperienza diversa, visto che i nostri amici Jonny e Fil, tra gli altri, ci hanno dimostrato come viaggiare in modo economico e allo stesso conoscere più da vicino la vita di un posto, entrando in contatto con persone e attività interessanti.
Siamo stati da un amico CS (CouchSurfing - letteralmente "surfare sui divani" - di chi ti ospita) a Santiago: pieno centro della città, un appartamento finalmente degno di questo nome e una tranquilla conoscenza, chiacchiere con amici locali, nessuna particolare empatia ma nemmeno antipatia. A Valparaiso siamo stati da una coppia molto in gamba, tra le poche persone a parlare chiaramente su questo paese, dove sembra ancora in vigore un'omertà post-dittatura, dove un sentimento di inadeguatezza diffuso induce le persone a cercare di mostrare solo i lati positivi, a nascondere le cose che non vanno. Un esempio dello spirito di qui? Mi hanno detto che il presidente Pinera in visita in Europa ha dichiarato che il salvataggio dei minatori farà finalmente dimenticare l'associazione che dall'estero si fa Cile=Pinochet... La gravità dell'affermazione si commenta da sola.
L'esperienza di Wwoofer - scambio lavoro in fattorie in cambio di vitto e alloggio - invece si è rivelata tipica della mia capacità di attrarre situazioni assurde (come nelle nostre ormai mitiche vacanze on the road con l'Agnese... se si ricorda!!). Il primo posto: un hotel-agriturismo che pretendeva essere di lusso ma era piuttosto in una decadenza ormai avviata, messo in piedi da un francese pazzo, ossessionato dalla sua salute, vegano e quasi crudivoro, che però sparava ai cani che assediavano le poche galline rimaste, discendente da una famiglia nobile ma rimasto ormai con pochi soldi, investiti nel posto in questione, dove era arrivato direttamente dagli Stati Uniti con un pick-up americano, Dodge, e un rimorchio camperizzato, ma che si lavava una volta alla settimana per non sprecare acqua (be'... forse perché era francese?). Bellissimo posto, macchia mediterranea misto atmsfera texana, huasos (equivalente chileno dei cow boy, dei gauchos), profumo di limoni, erbe aromatiche e eucalipto. Dove ovviamente abbiamo beccato due giorni di sole e due di maltempo, gli unici, a quanto pare, in tutta la primavera!. Per fortuna eravamo in compagnia di un altro francese, un signore verso la sessantina inviato lí dalla madre del pazzo che lo credeva un cuoco interessato a condividere la gestione del posto, invece era un esperto in sostegno psicologico e personal trainer (fisico) per ricchi annoiati... Abbiamo imparato molto da lui, che vive a Cannes, dove presumibilmente ci recheremo in vacanza per accalappiare nuovi clienti miliardari arabi e russi.
Secondo posto. Un rifugio di montagna raggiunto a piedi, con tanto di computer al seguito, visto che nel tentativo di lasciarlo all'università abbiamo trovato un'imminente occupazione contro la riforma degli studi (tutto il mondo è paese...)...
Un rifugio di montagna con compost toilet (e va bene) con accesso all'acqua a dieci minuti di cammino, in salita. Doccia fredda, all'aperto... una struttura piuttosto abbandonata dagli stessi fricchettoni che l'hanno avviata... Bella atmosfera intorno al fuoco, scarso scambio con l'unico superstite...
No Alpitur? AIAIAIAIAIIIIII!!!

giovedì 14 ottobre 2010

Ancora su Valparaiso

Un po' di appunti di viaggio. Valparaiso è una città interessante. Mentre a Santiago si concentrano tutte le attività principali del paese e la città ha un aspetto più imponente, con edifici molto alti, qualche palazzo storico e costruzioni moderne, Valparaiso (dichiarata patrimonio dell'umantà dall'Unesco) è una tipica città di mare, anzi di porto, che per secoli è stato snodo essenziale degli scambi commerciali con il Sud America (quando non c'era il canale di Panama), è una città vivace arroccata sui 52 colli che la compongono, dove si respira un'atmosfera sorniona e bohemienne.

Nel centro le case di legno e lamiera colorate da graffiti e murales sono









sull'isolotto ci sono le foche!!

lunedì 11 ottobre 2010

Santiago e Valparaiso

Siamo venuti a scaldare le ossa al centro-nord, e in parte ci siamo riusciti, ma non abbastanza.
SANTIAGO



VALPARAISO

Ci sarebbero tante belle foto ma mi sono stufata... intanto, mentre aspettiamo di lasciare il posto in cui siamo ora lascio un'anteprima che dice tutto sui nostri ultimi 5 giorni...