giovedì 2 dicembre 2010

Alla frontera giungono notizie da BOlogna

Ci arrivano ogni tanto notizie dall'Italia, leggiamo qualche pagina qua e là, ma oggi mi è arrivato il comunicato per il Vag, centro sociale bolognese che sta rischiando di essere chiuso.
E allora lo riporto qui, perché queste notizie, da lontano, fanno più rumore.

"A tempo determinato vs Determinati e basta!"

E' questo il messaggio che Vag61, domani sera, porterà al Comune di Bologna che ha deciso di chiudere lo spazio libero autogestito di via Paolo Fabbri 110. E' questo l'unico verbale possibile per raccontare l'affollata assemblea cittadina di ieri sera, che ha fatto molto di più che consegnare a Vag61 la solidarietà di tante realtà e singoli perchè ha saputo raccogliere la lezione che in questi giorni viene dalle piazze di Bologna e d'Italia. Dagli interventi degli spazi autogestiti a quello del liceo Copernico occupato, il portato è uno: non è tempo di resistere ma di correre in avanti. E' anche per questo che Vag61, sempre venerdì, prima di scendere in piazza parteciperà all'assemblea promossa da Bartleby a Lettere per costruire un percorso che dalla crisi porti a reali possibilità di trasformazione del presente. A voler cancellare l'esperienza di Vag61 non a caso è un commissario direttamente nominato e alle dipendenze di Maroni e Berlusconi. Un commissario a breve scadenza ed un Governo anch'esso con i giorni contati grazie alle straordinarie rivolte che stanno attraversando il Paese. Ma al contrario di lor signori, Vag61 resterà al suo posto.
Andiamo a dirglielo.

VENERDI' 3 DICEMBRE 2010
h 18,30 in piazza NETTUNO

Vag61 non si tocca!

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